REGOLAMENTO PER LA VITA COMUNITARIA
«La regola non è mai amabile per sé stessa: rappresenta una limitazione di libertà. Qualcosa che deve costituire la ragione del perché questa regola costa: è perché non vediamo il legame di necessità tra la regola d’oggi e la vita di domani. La regola è in funzione dell’amore. Il sacerdozio è amore: la forza dell’amore è quella dell’adattamento. Sotto i colpi della regola io divento duttile, capace per quello che debbo fare e voglio fare!».
don Primo Mazzolari
PARTE I
PARTE II
PARTE III
PARTE IV
PARTE V
PARTE VI
PARTE VII
PARTE VIII
PARTE IX
PARTE X
PARTE XI
PARTE XII